4 e 11 Aprile 2018: giornate della prevenzione cardiologica

L’ambulatorio San Francesco organizza presso la propria struttura due giornate nelle quali verranno effettuate gratuitamente misurazione della pressione ed elettrocardiografia del vostro animale.
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L’ELETTROCARDIOGRAMMA NEL CANE E NEL GATTO
– importanza clinica
L’esame elettrocardiografico è indispensabile in corso di aritmie (individuabili da parte del Medico Veterinario curante durante le visite, oppure durante gravi eventi morbosi o in condizioni di emergenza) per individuare il tipo di anomalia ed il sito di insorgenza e trattarla ove possibile.
Il cuore funziona come un circuito elettrico chiuso dove l’impulso viene generato da un gruppo di cellule situate nell’atrio destro e trasmesso, attraverso una complessa rete di fibre nervose, a tutto il cuore.
Tale impulso da’ origine al ciclo di cardiaco (sia la contrazione che il rilasciamento del miocardio sia atriale che ventricolare).
Il sistema di insorgenza dell’impulso ed anche il sistema di conduzione possono andare in tilt per diverse ragioni e con diverse modalità.
Malattie cardiache gravi (che necessitano di essere indagate primariamente mediante altre metodiche quali l’ecocardiografia) sono associate frequentemente ad aritmie e quindi, la registrazione di un elettrocardiogramma si rende necessaria come completamento dell’iter diagnostico in tutti quegli animali affetti da malattie cardiache importanti.
L’elettrocardiografia trova utilizzo nel monitoraggio della terapia antiaritmica o per individuare la presenza di aritmie secondarie a malattie sistemiche (neoplasie, malattie metaboliche, dilatazione/torsione gastrica, setticemia) che determinano un’alterazione dell’equilibrio elettrolitico (ad esempio, iperkaliemia, iponatremia, ipercalcemia, ipocalcemia),
– importanza preventiva
Per le razze predisposte come:
Pastore Tedesco (tachicardia ventricolare ereditaria ed aritmia fatale familiare)
Dobbermann e dobbermann pinscher (miocardiopatia dilatativa)
Boxer e Bull dog inglese(cardiomiopatia artimogenica del ventricolo destro).
Boulodogue francese,carlino, boston terrier, Cavalier King Charles spaniel (sindrome brachicefalica)
Dogue de Bordeaux (tachicardia atriale)
Irish Wolfhound (fibrillazione atriale)
Springer spaniel e Bobtail (silenzio atriale persistente o distrofia atrio-ventricolare)
West Highland White terrier e Schnauzer nano (sindrome del seno malato)
Si consiglia un primo esame elettrocardiografico a 6 mesi di età ed in assenza di rilievi clinici e/o strumentali una rivalutazione annuale preventiva.
Talvolta per alcune tipologie di disfunzioni del ritmo e per determinate razze (Pastore tedesco e Dobbermann) l’esame elettrocardiografico necessità di essere completato da uno studio Holter elettrocardiografico delle 24 ore secondo le valutazioni del Medico veterinario.

L’ESAME ELETTROCARDIOGRAFICO

si basa sulla captazione, mediante lo strumento elettrocardiografo, della attività elettrica del cuore.
Lo strumento emette su carta o su di uno schermo, una serie di tracce elettrocardiografiche che opportunamente interpretate, forniscono molte informazioni sulla attività elettrica del cuore.
L’esame viene effettuato con il paziente sveglio, in decubito laterale destro per convenzione (il paziente viene adagiato su di un tavolo con il suo lato destro e le zampe rivolte verso l’operatore che posiziona i cavi per l’esame ecg).
I cavi sono dotati di pinzette terminali zigrinate, ma non dentate (quindi atraumatiche), per garantire una presa sulla pelle del paziente;
Se necessario (in gatti ed animali particolarmente pelosi), i punti di posizionamento delle pinzette verranno privati di pelo mediante limitata rasatura (di modo che la conduzione elettrica sia ottimale).
Per migliorare il contatto tra pinza e pelle viene messo del gel ecografico oppure le pinzette vengono bagnate con alcool.
Si procede quindi all’attivazione del tracciato ed alla registrazione di circa 3/5 minuti per convenzione ed in base anche alla tolleranza da parte del paziente. In questo intervallo di tempo, il paziente deve essere mantenuto immobile (altrimenti vi saranno degli artefatti nel tracciato e la registrazione dovrà essere prolungata), in ambiente tranquillo e silenzioso senza essere stimolato né visivamente, né con il tatto, né da suoni/voci.
Durata complessiva dell’esame: 20/30 min (a seconda della collaborazione del paziente)